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Corti nei cortivi

Breve rassegna di cortometraggi dedicata a registi di origine bellunese. 11, 18 e 25 luglio 2018

Si intitola “Corti nei cortivi” ed inizia mercoledì 11 luglio alle 20.45 presso il cortivo “della Mica” nella frazione di Menin (all’interno della ex scuola in caso di maltempo), dove sarà proiettato il film di Eros De Bona “Tra il cuore e l’ascella”. Tratto da un racconto di Antonio G. Bortoluzzi, narra le  aspirazioni d’amore e di un futuro migliore di un giovane emigrante degli anni ’60 che da un’isolata valle montana della provincia bellunese va a lavorare come muratore stagionale in Svizzera.

Ci sono la malinconia, il dramma e anche la comicità in questo racconto di un’Italia rurale e giovane lanciata verso la modernità. Eros De Bona ha scritto la sceneggiatura insieme allo scrittore alpagoto Bortoluzzi e ne ha curato poi regia e montaggio. Sarà presente mercoledì sera per dialogare con il pubblico, accompagnato da alcuni attori e collaboratori e insieme racconteranno come è nata l’idea del film e le varie tappe che hanno portato alla sua realizzazione, sempre animati dalla passione per il cinema.

Anche Alessandro Padovani, giovane sceneggiatore e regista feltrino, è, fin dalla prima giovinezza, attirato dal mondo del cinema; tanto che già durante gli anni del liceo ha vinto dei riconoscimenti per i suoi lavori. La sua strada non poteva che essere quella del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si è da poco diplomato. Proprio in questi giorni ha vinto un premio a Trieste riservato ai giovani sceneggiatori emergenti, con un testo che trae spunto dalla tragedia del Vajont. 

A Cesiomaggiore, nel cortile del Museo della Bicicletta (all’interno in caso di maltempo), proporrà mercoledì 18 luglio alle 20.45 un filmato che racconta le ultime tragiche ore di vita di Marco Pantani. Ancora Padovani mercoledì 25 luglio alle 20.45 sarà presente al Museo Etnografico di Seravella, dove sarà proiettata in prima visione assoluta l’ultima sua opera dal titolo Punèr: un piccolo dramma di provincia, la storia di un anziano bellunese che perde la patente e deve trovare un nuovo posto nel mondo per sé e per Pina, la sua gallina. Il film ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco.

Tutte le serate sono ad ingresso libero.

Pagina pubblicata Mercoledì, 04 Luglio 2018 - Ultima modifica: Mercoledì, 11 Luglio 2018

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